Un'email con Roberto Cecchi...
> son tornato ora da una nottata passata in ufficio (di venerdì, peraltro...) e sono andato sui tuoi blog come mi chiedi, ma una domanda sorge spontanea: in Brasile si parla il "brasiliano" o il portoghese?
il portoghese;) ma quello del brasile... come l'inglese parlato nel UK e quello negli USA
> Vedo le immagini e il tutto mi pare interessante... Certo sarebbe meglio provare queste tue tecniche direttamente con tavoletta wacom tra le mani, piuttosto che guardare le tue prove di segno...
Questi pennelli sono frutto da una ricerca personale su come mi piacerebbe essi in modalità digitale, infatti lavoro con programmi per immagini rasters.
> Io ormai non so + dipingere con i pennelli... sono assolutamente fuori allenamento. Fortuna che esistono le tavolette grafiche...questo lavoro presuppone l'utilizzo della wacom, altrimenti il progetto diventa praticamente impossibile.
> In effetti per illustrare non potrei mai separarmi da Painter... lo trovo incredibile! Dispersione dei pigmenti, mixaggio delle tinte, pennelli modificabili fino all'inverosimile, ecc ecc.
Sì, Painter è molto bello e potente, ma lo trovo troppo lontano della metafora del lavoro dell'artista... mi piacerebbe avere un tool dove posso comporre secondo le mie esigenze e gusti ma in modo del tutto naturale e meno tecnico... ossia avere una forte valenza del lavoro artistico tradizionale, come per esempio, un lattina con dei pennelli creati e amati per il mio lavoro..., un scaffale con le carte preferite, una tavolozza come quella vera, dove i colori possono essere mischiati a piacere e pastrocchiare i pennelli, un canvas illimitato.
Painter rimane unico nel settore e aspettando che ci sia un ambiente come questo è che nasce questa ricerca... nel senso di dare vita a certe abitudine automatiche o molto tecniche nella scelta degli strumenti di lavoro pittorico, come dire, dare un tocco umano al lavoro digitale. Infatti il processo è dettato da un metodo che non cerca de emulare ma sì di trasportare al digitale le operazioni che l'artista dovrebbe fare nel reale (come creare i propri pennelli).
In Painter, alle volte, si sceglie un pennello per l'effetto ma non si conosce minimamente come lui è fatto. Io trovo importante questa dimensione umana legata agli strumenti di lavoro, è questa che definisce lo stile e messaggio dell'artista.
> Da qui una domanda: come mai hai fatto questa scelta dei software free? E' un puro esperimento per verificare le potenzialità offerte da questi strumenti o questa ricerca nasce da una esigenza differente?
Trovo molto bello condividere liberamente con gli altri la conoscenza. Dall'altro lato ci sono molti programmi validi nel software liberi, come gimp, inkscape, soltanto per citare alcuni. Inoltre la ricerca sui pennelli dinamici, utilizza un tool di gimp molto interessante e potente nel quale posso creare pennelli con matrici 3d (capaci di modellare molto bene i pennelli reali). Infatti l'algoritmo dei pennelli di painter è molto bella, ma come è protetta da brevetto, non può essere implementata su altri tools... esiste un programma, chiamato mypaint, che sto facendo delle prove che presenta certa similitudine coi i pennelli di painter (ancora i pennelli non sentono la carta, per dire, ma promette belle cose). Così, l'esigenza di utilizzare software libero, nasce dal fatto di poter avere il codice aperto alle nuove necessità, cosa che in painter non è possibile. In questo progetto sto collaborando con dei programmatori software che potranno aiutarci a sviluppare e/o migliorare i tools liberi esistenti.